04 June 2026
Dati, dispositivi e visibilità: così si trasformano le operazioni industriali
Roberto Meda di Zebra Technologies racconta le sfide della logistica moderna e il ruolo chiave di RTLS, dispositivi rugged e partnership tecnologiche per un’Industry 4.0 realmente data-driven

Tra carenza di manodopera qualificata, pressione crescente sull’efficienza e necessità di visibilità in tempo reale, il mondo della logistica e del manufacturing sta attraversando una fase di profonda trasformazione. In questo scenario, la tecnologia non è più solo un supporto, ma un fattore abilitante strategico. Ne parliamo con Roberto Meda, ISV Manager T&L EMEA in Zebra Technologies, che ci offre una visione concreta su criticità attuali, evoluzione dei dispositivi enterprise e valore dell’integrazione tra infrastruttura hardware e software avanzato. Una conversazione che mette al centro l’operatore, i dati e il futuro delle smart operations.  

 

1 - Quali sono oggi le principali criticità operative che vedete nei magazzini e negli ambienti industriali? 

Ad oggi i clienti che lavorano nella logistica e negli ambienti industriali, stanno soffrendo e non poco a causa di una serie di eventi che si sono palesati insieme. Le principali criticità includono la carenza di manodopera qualificata, che si va a scontrare con una richiesta sempre maggiore di produttività, spinta dalle aspettative dell'e-commerce e della supply chain on-demand. Oltre a questo, notiamo in molti casi la mancanza di strumenti informativi e tecnologici che possano migliorare la visibilità in tempo reale dei processi sia di produzione che di spedizione. 

  

2 - Quanto conta, per le aziende, avere dati di localizzazione e visibilità in tempo reale direttamente sui dispositivi utilizzati dagli operatori? 

È un fattore assolutamente trasformativo e cruciale. In Zebra crediamo nell'empowerment dei front-line workers. Fornire dati di localizzazione e visibilità (RTLS) direttamente su un mobile computer o su un wearable significa trasformare l'operatore da un semplice esecutore a un lavoratore informato e proattivo. Questo permette di ottimizzare istantaneamente i percorsi (riducendo i chilometri percorsi a vuoto in magazzino), localizzare immediatamente gli asset critici necessari per una lavorazione e ricevere alert di sicurezza geolocalizzati. Significa prendere decisioni basate sui dati direttamente nel punto in cui si svolge l'azione (edge computing). 

  

3 - Quali caratteristiche deve avere oggi una soluzione tecnologica per essere davvero adottabile in ambienti complessi come logistica, retail o manufacturing? 

Per avere successo in questi ambienti, non basta la tecnologia; serve un approccio Enterprise-grade. Le caratteristiche imprescindibili sono: 

  • Ruggedness ed Ergonomia: I dispositivi devono resistere a cadute continue, polvere, liquidi ed escursioni termiche, mantenendo un design che non affatichi l'operatore durante un intero turno di lavoro. 
  • Affidabilità energetica: Batterie che coprano l'intero turno o che siano facilmente sostituibili a caldo (hot-swap). 
  • Sicurezza e Ciclo di vita lungo: In ambienti industriali non si possono cambiare dispositivi ogni anno. Servono sistemi (come il nostro LifeGuard for Android) che garantiscano patch di sicurezza e aggiornamenti OS per 5-10 anni. 
  • Gestibilità e Integrazione: Piena compatibilità con i sistemi MDM (Mobile Device Management) per la gestione remota di migliaia di dispositivi e facilità di integrazione (tramite API aperte) con i sistemi WMS ed ERP aziendali. 

  

4 - Come vedete evolvere il ruolo dei dispositivi rugged e mobile enterprise nei prossimi anni? 

Vediamo i dispositivi mobile evolversi da semplici strumenti di raccolta dati (lettura barcode) a veri e propri hub intelligenti e olistici per il lavoratore. L'evoluzione andrà verso una maggiore adozione di wearables (smart glasses con realtà aumentata per il vision picking, anelli scanner), interfacce vocali e AI generativa integrata a bordo dispositivo per fornire istruzioni contestuali. Inoltre, i dispositivi rugged diventeranno il telecomando e l'interfaccia principale attraverso cui gli operatori umani interagiranno, orchestreranno e collaboreranno con l'automazione e la robotica (come gli AMR - Autonomous Mobile Robots) direttamente sul campo. 

  

5 - In che modo la collaborazione tra Zebra e Nextome può aiutare le aziende a rendere le operazioni più efficienti e data-driven? 

La partnership tra Zebra e ISV d'eccellenza come Nextome rappresenta il perfetto connubio tra hardware di livello mondiale e software specializzato. Zebra fornisce l'infrastruttura fisica capillare e affidabile: i dispositivi rugged in mano agli operatori, l'infrastruttura Bluetooth Low Energy (BLE), il Wi-Fi e i sensori necessari per catturare i dati fisici. Nextome, attraverso i suoi sofisticati algoritmi di indoor positioning, trasforma questi segnali in coordinate precise e mappe navigabili. Insieme, trasformiamo lo spazio fisico in dati digitali, offrendo alle aziende soluzioni "chiavi in mano" per tracciare asset, navigare internamente le grandi facility, analizzare gli spaghetti chart (i flussi di movimento) e re-ingegnerizzare i processi logistici riducendo sprechi di tempo e risorse. 

 

6 - Quali trend avranno il maggiore impatto nel futuro delle smart operations e dell’Industry 4.0?  

Nei prossimi anni l'impatto maggiore sarà guidato dalla convergenza di queste tecnologie: 

  • Machine Vision e Fixed Industrial Scanning: L'uso di telecamere intelligenti e AI per automatizzare i controlli di qualità e tracciare le merci senza intervento umano. 
  • Automazione Flessibile (AMR): I robot mobili autonomi lavoreranno sempre più a fianco degli umani per gestire i compiti ripetitivi e il trasporto dei materiali. 
  • Edge AI e Predictive Analytics: L'Intelligenza Artificiale non risiederà solo nel cloud, ma direttamente sui dispositivi ("on-edge") per analizzare i dati in millisecondi, prevedendo guasti alle macchine, carenze di inventario o colli di bottiglia prima che si verifichino. 
  • Reti Private 5G e Advanced RTLS: Forniranno la larghezza di banda e la bassa latenza necessarie per connettere migliaia di sensori, dispositivi e robot in un ecosistema industriale completamente sincronizzato e visibile in tempo reale. 

 



 

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